Il tour delle ville

Questo week-end ci siamo letteralmente uccisi di visite in almeno 6 ville. Siamo stati nella bergamasca, in Brianza e di nuovo sul lago Maggiore. Ma andiamo con ordine: vediamo le più importanti che abbiamo visitato.

Siamo stati a Villa ‘900 (www.villa900.it), in centro a Lesmo, ma l’abbiamo scartata quasi subito: per quanto la sala predisposta per il ricevimento sia molto bella e il giardino ricco di piante e fiori, l’ “opzione b” (brutto tempo) per l’aperitivo al coperto non ci ha convinto.

Abbiamo visitato Villa Sommi Picenardi (www.villasommipicenardi.it) a Olgiate Molgora, in provincia di Lecco: un parco paesaggistico all’inglese, che nell’ XIX secolo era uno dei più famosi e conosciuti di tutta Italia, e la rustica ma elegante tinaia della villa in cui verrebbe allestito il ricevimento ci hanno sicuramente affascinato.

Siamo tornati sul lago Maggiore, dove questa volta abbiamo preso in considerazione il Grand Hotel des Iles Borromees (www.borromees.it ), a Stresa: i bagni in marmo, i mobili, le ricche tappezzerie e i lampadari di Murano ricreano un’ambientazione in stile “belle époque”. Per quanto passare la prima notte di nozze in un hotel lusso 5 stelle sia decisamente allettante, in realtà non mi piace l’idea di festeggiare il giorno del mio matrimonio in mezzo agli sconosciuti ospiti dell’albergo, che in un modo o nell’altro si possono incontrare comunque.

Forse un po’ scoraggiati da questo trottare senza nulla che ci convinca veramente, arriviamo a Villa Caroli Zanchi (www.villazanchi.it), a Stezzano (Bergamo). Questa è la villa per noi. Appena entro la sento perfetta per il mio giorno, già vedo i miei invitati aggirarsi tra gli stupendi saloni e sorseggiare champagne nel magnifico parco. Ci è piaciuta subito perchè gli interni sono splendidi, eclettici e dominati da raffinate sale e salette a tema. La villa dispone di un servizio di ristorazione personalizzato affidato esclusivamente al proprio catering, in grado di assecondare ogni richiesta, ci dice lo staff presente quel giorno. Quello che mi ha fatto innamorare della villa, oltre alla bellezza del luogo in sè, è stata l’impressione di un aiuto e un appoggio totale da parte del Direttore della villa e del suo staff: l’idea “gli sposi quel giorno non si devono preoccupare di nulla, ma solamente divertirsi” è un elemento fondamentale per noi!

Il budget è alla nostra portata e Sabato 1° Ottobre è ancora libero: fermiamo una prelazione e andiamo a cercare la chiesa.

 

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