Adesso viene il bello

La villa dei nostri sogni c’è. Adesso ci manca la seconda parte della combinazione magica: la chiesa. Dopo un confronto con C., decidiamo che l’ideale sarebbe sposarsi nella chiesa del suo paese, in Brianza, non lontano dalla villa. Sappiamo che la tradizione vuole che ci si sposi nel luogo di provenienza della sposa, ma, per quanto io ami la mia città, non abbiamo nessuna intenzione di sposarci a Milano in mezzo al traffico e allo smog!

Così ci rechiamo alla Chiesa di San Floriano (www.verderiochiese.altervista.org ) a Verderio Superiore (BG), edificata nel 1898 in stile neoromanico. Verderio Superiore è individuabile, anche da considerevole distanza, dal campanile della sua chiesa, che spicca per l’altezza e per la sua forma architettonica.

Ci rechiamo dal parroco, al quale spieghiamo le nostre intenzioni e chiediamo di poterci sposare nella sua chiesa. E così ci ritroviamo a compilare moduli per la parrocchia con tutti i nostri dati… è fatta. Rimaniamo d’accordo che noi ci impegniamo a trovare il corso prematrimoniale (che faremo a Milano per comodità) e a preparare tutti i documenti necessari per il matrimonio cattolico. Ci diamo appuntamento per Luglio, in modo da definire poi il libretto della funzione religiosa e mettere agli atti i documenti.

Chiamiamo Villa Zanchi e blocchiamo la data: “Le confermo la prenotazione: abbiamo la chiesa!”.

E ora non ci resta che chiamare mia mamma e la mamma di C.: “Mamma, hai da fare il primo Ottobre? Tieniti libera, perchè ci sposiamo…”. Guidando verso casa ci guardiamo e sorridiamo. C. mi chiede: “Ci sposiamo davvero il primo Ottobre?! Ma è tra 6 mesi: dobbiamo fare mille cose”, e io, inconsapevole di quello che mi aspetta, gli rispondo “Adesso viene il bello!”.

 

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