Rito civile celebrato da amici? Perché no!

Grazie ad un articolo di Corriere.it abbiamo scoperto alcuni dettagli interessanti relativi al rito civile.

Nella pagina dedicata del sito avevamo già a suo tempo segnalato la possibilità che un amico o un parente potesse celebrare la cerimonia civile al posto del funzionario comunale, a condizione che il “cerimoniere” prescelto goda dell’elettorato attivo e passivo (in pratica sia maggiorenne, con cittadinanza italiana, che non abbia perso i diritti civili).

Si tratta sicuramente di una soluzione che rende più intima e personale la cerimonia civile, che spesso viene invece bollata come fredda e rapida, al pari di una qualsiasi pratica comunale.
Scopriamo oggi dal sito del corriere che questa pratica è molto diffusa a Milano, con il 7% dei matrimoni celebrati così nel biennio 2010-2011, mentre a Roma non è possibile farlo.

Ci sentiamo quindi di aggiungere, rispetto a quanto segnalato nella pagina ad hoc, di verificare direttamente con il comune dove intendete sposarvi se sia possibile farlo o meno. Cosí come vi ricordiamo nello stesso tempo di verificare se, oltre alla classica casa comunale, il comune metta a disposizione altre location piú suggestive, magari a fronte di un costo aggiuntivo minimo.

Vi lasciamo di seguito il link all’articolo completo e vi rimandiamo ad uno dei prossimi post con un elenco di location che celebrano la cerimonia civile in loco, con o senza firma.

Pagine e link correlati: Comune e non solo

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