Inviti & Partecipazioni


Gli inviti possono essere quelli tradizionali che tante volte avete visto oppure essere frutto della vostra fantasia e del vostro gusto personale.

Chi invitiamo?

Il primo nodo da sciogliere riguarda la scelta di chi invitare e chi no!
Ci sentiamo di darvi alcuni consigli:
1. Fissate sin dall’inizio regole precise, anche se vi troverete a non poter invitare qualcuno, per una regola da voi fissata, questo vi permetterà di ridurre i litigi all’interno della coppia e soprattutto di giustificare le vostre scelte all’esterno. Ad esempio, come comportarsi con le coppie: se sono coppie di lunga data, conviventi o sposate, anche se non conoscete bene l’altro/l’altra, dovrete invitare la coppia. Se la coppia si è appena formata e non conoscete i rispettivi, non sentitevi in obbligo di invitare nessuno, ma fissate delle regole che valgano per tutti.
2. Chiarite subito con le rispettive famiglie quali sono i loro spazi di manovra in merito ad amici e parenti.

L’invito cartaceo: classico vs ad hoc

Gli inviti classici, soprattutto se realizzati da tipografie storiche (ex. Pettinaroli a Milano o Pineider) possono avere un costo elevato ma garantiscono uno stile classico ed elegante. La scelta di realizzare qualcosa di più personale e contattare direttamente una tipografia per la stampa, e magari un amico per la realizzazione grafica, può risultare nello stesso tempo la soluzione più economica e divertente. Al di là della scelta tra classico e innovativo e tra spesa e possibilità di risparmio, ci sono alcune cose che  è bene sapere.

Partecipazioni vs inviti

L’invito serve ad invitare una persona al matrimonio, che va dalla cerimonia in chiesa al successivo ricevimento o rinfresco, mentre la partecipazione ha lo scopo di informare una persona, della decisione di contrarre matrimonio. Chi riceve la partecipazione, è invitato alla sola cerimonia in chiesa.
Ci sono due formule per annunciare il matrimonio:
1. I genitori annunciano il matrimonio della figlia con X – I genitori annunciano il matrimonio del figlio con Y e si riportano i relativi indirizzi di residenza delle famiglie di origine ai lati e del nuovo nucleo famigliare che si formerà al centro; questa formula è indicata se i giovani sposi non convivono.
2. X e Y annunciano il loro matrimonio, con l’unico indirizzo della casa dove andranno a vivere al centro; questa formula è  più moderna ed è indicata se gli sposi convivono o non sono più giovanissimi.

Volendo andare ancora piú nel dettaglio poi ci sono una serie di regole, che il Matrimonio perfetto ha illustrato “alla perfezione”, per cui vi lasciamo la loro pagina, con tutte le casistiche, da scaricare: Chi annuncia e come  - da Il Matrimonio perfetto 2012

Chi riceve la partecipazione, potrà utilizzare l’indirizzo per far recapitare un dono agli sposi. Negli inviti invece, oltre che il biglietto di partecipazione, sarà allegato anche un altro biglietto con l’indicazione del luogo del ricevimento, ed eventualmente la cartina per raggiungerlo.

La mappa

Nell’invito al ricevimento potrebbe essere opportuno inserire delle indicazioni chiare su come raggiungere il posto. Qualora la mappa possa risultare poco chiara, meglio dare le prime indicazioni di massima e poi distribuire maggiori indicazioni al termine della cerimonia.
La mappa posta sul retro delle partecipazioni, spesso molto piccola, può infatti creare false sicurezze e indurre gli invitati a non informarsi altrimenti in merito alla strada.

Tempi di realizzazione

La realizzazione dell’invito e della partecipazione, che va dalla scelta della tipologia, passando per la scelta delle frasi da utilizzare, della carta su cui realizzarli, della busta, fino alla stampa, può richiedere un mesetto circa. Se siete indecisi sui numeri da stampare, meglio abbondare!

Chi scrive gli indirizzi

Per scrivere gli indirizzi sulle buste, verificate in famiglia se c‘è qualcuno dotato di una bella calligrafia e disposto a scrivere per voi tutti gli indirizzi.
Se desiderate in modo particolare una scrittura ricercata vi è anche la possibilità di contattare un calligrafo professionista che si occupi di scrivere tutti gli indirizzi. Solitamente questi servizi sono rintracciabili attraverso le tipografie più tradizionali.

Come si scrivono gli indirizzi

E’ necessario specificare sempre in modo chiaro il destinatario, i nomi non vanno mai preceduti da titoli professionali o onorifici. Se la partecipazione o invito viene inviata ad una coppia si dovranno scrivere prima i nomi e poi il cognome.

Quando inviare gli inviti

Gli inviti dovrebbero giungere ai destinatari a circa 3 mesi dalla data del matrimonio per dare modo, a chi lo riceve, di organizzarsi e di rispondere per accettare o declinare l’invito. Per questo motivo è importante non dimenticare di inserire nell’invito la classica formula RSVP con un contatto e un numero di telefono. Potete creare un indirizzo mail ad hoc per il vostro matrimonio, o inserire i vostri numeri e mail personali.

I biglietti di ringraziamento

Insieme agli inviti può essere utile far realizzare con lo stesso stile e la stessa carta anche i biglietti e le buste che utilizzerete per i ringraziamenti, soprattutto se volete optare per la soluzione più classica.
I biglietti di ringraziamento vanno inviati al massimo entro 3 mesi dalle nozze, e possono essere di vario tipo:
- formali, con un semplice ringraziamento generico;
- personali, con un ringraziamento specifico per il regalo effettivamente ricevuto;
- informali, con una foto degli sposi nel giorno delle nozze o del viaggio di nozze (molto utilizzato nel caso in cui il viaggio sia stato inserito nella lista nozze).

I biglietti delle bomboniere

Come per i biglietti di ringraziamento, anche i bigliettini che riportano i nomi degli sposi e la data del matrimonio vengono solitamente stampati dalla medesima tipografia che realizza gli inviti e le partecipazioni, con lo stesso carattere e la stessa carta.