Documenti


Tutta la burocrazia del matrimonio…

Documenti, firme, tempistiche e quant’altro possono variare in base a fattori differenti: tipo di cerimonia (chiesa o comune), residenza o meno nella stessa parrocchia, stesso o diverso comune di residenza dei futuri sposi: recatevi in comune o dal parroco, spiegate la vostra situazione e fatevi dare tutte le indicazioni.

Se vi sposate in CHIESA…

Di norma l’iter burocratico si completa in un periodo di 3-6 mesi, ma non fatevi prendere dalla smania di voler far tutto subito: alcuni documenti hanno una validità limitata, pari a 180 giorni, entro i quali dovete fissare la data del vostro matrimonio.

I certificati richiesti

Il primo passo da compiere è quello di recuperare i seguenti documenti in carta libera:

  • certificato di battesimo, da richiedere alla parrocchia dove siete stati battezzati – sostituibile in casi estremi da una dichiarazione giurata di un testimone, se siete stati battezzati da minorenni, o da voi stessi, se siete stati battezzati in età adulta;
  • certificato di cresima, da richiedere alla parrocchia dove siete stati cresimati – sostituibile in casi estremi da una vostra dichiarazione giurata;
  • certificato di “stato libero ecclesiastico” – necessario solo se uno di voi due dimora o ha dimorato dopo il sedicesimo anno di età per più di un anno fuori dalla Diocesi – prodotto dal parroco raccogliendo le dichiarazioni giurate di 2 testimoni o, in assenza di questi, di voi stessi.

La frequenza del corso prematrimoniale

A questi documenti che certificano il vostro percorso religioso, si aggiunge l’attestato di frequenza al corso prematrimoniale. Il corso prematrimoniale dura circa 2 mesi e consta di una decina di incontri tra coppie in procinto di sposarsi e un sacerdote. Potete scegliere di seguire il corso prematrimoniale in una delle vostre parrocchie di appartenenza o in una terza a cui vi sentite particolarmente legati.

Anche in questo caso, la durata e le modalità possono variare molto di parrocchia in parrocchia, quindi sentite il parroco e, se potete scegliere, frequentate il corso con la persona con cui avete percepito la migliore comunicabilità.

Il giuramento di matrimonio, detto anche consenso religioso

Una volta presentati questi documenti a una delle vostre parrocchie di appartenenza (l’attestato di frequenza al corso prematrimoniale si può presentare anche in un secondo momento) si affronta un primo colloquio separato con il parroco – ognuno dei due nubendi incontra il parroco da solo – a cui segue un momento formale chiamato “giuramento di matrimonio” o “consenso religioso”. Questo momento dovrebbe svolgersi circa 90 giorni prima delle nozze.

Le pubblicazioni civili e religiose

A seguito del giuramento di matrimonio il parroco rilascia la “richiesta di pubblicazione civile” da consegnare in Comune.
Quindi si procede con la prassi civile (dettagli di seguito), al termine della quale, se non sono emerse irregolarità, l’Ufficiale di Stato Civile rilascerà il certificato di avvenute pubblicazioni civili.  Tale certificato o “nulla osta” va quindi consegnato al parroco che si occuperà di predisporre le “pubblicazioni religiose”, una per ognuna delle vostre parrocchie di appartenenza.
Decorsi i tempi delle pubblicazioni religiose – almeno 2 domeniche consecutive – se non é stata presentata alcuna opposizione, potete procedere con la conferma definitiva della data.

La conferma definitiva

Se vi sposate in una Diocesi diversa dalla vostra, trascorse le due settimane, il parroco vi restituisce in busta chiusa tutta la pratica matrimoniale, da portare al Vicariato per il “nulla osta ecclesiastico”.
Al parroco della chiesa prescelta per le nozze dovrete consegnare tutta la documentazione raccolta, compreso il nulla osta ecclesiastico, e riceverete in cambio un documento in cui viene confermata la data del matrimonio.

Se la parrocchia è la vostra e quindi é lí che avete raccolto i documenti, fatto le pubblicazioni etc. ovviamente non sarà necessario quest’ultimo passaggio di documenti, ma verrà semplicemente confermata la data.

Se vi sposate in COMUNE

L’iter civile va effettuato anche in caso di matrimonio religioso.

I documenti

Per ottenere i documenti necessari al matrimonio civile il primo passo è quello di recarvi entrambi, con un documento di identità valido, presso l’Ufficio di Stato Civile del vostro Comune di residenza (o del comune di residenza di uno dei due nubendi, se non risiedete nello stesso comune), circa 2 mesi prima del matrimonio. I documenti che il Comune di residenza vi rilascia sono l’Atto di nascita e il “Certificato contestuale” contenente informazioni anagrafiche (residenza, stato libero e cittadinanza). Se uno dei due è divorziato, é necessario aggiungere a questi documenti anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo é necessario l’atto di morte del coniuge defunto.

Il giuramento o promessa

Gli incaricati comunali elaborano la documentazione di cui sopra e vi contattano per fissare la data del “giuramento di matrimonio” detta anche  “consenso” o “promessa”.  Si tratta di una procedura ufficiale con cui il Comune registra la reciproca volontà di sposarsi: non è necessaria la presenza di testimoni; addirittura è possibile che si presenti solo uno di voi due, purché in possesso di delega firmata, oltre alla copia della carta d’identità e del codice fiscale dell’altro, insieme alla “richiesta di pubblicazione civile” rilasciata dal parroco (se vi sposate in chiesa).

Le pubblicazioni e il nulla osta

Dopo la promessa, le pubblicazioni civili sono esposte per almeno 8 giorni alla Porta della Casa comunale dei Comuni di residenza di entrambi.
Trascorsi 4 giorni dal termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di Stato Civile, se non è stata presentata alcuna opposizione, rilascia il “nulla osta” al matrimonio, in cui dichiara che la vostra celebrazione non ha impedimenti civili e che potete celebrare le nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti.